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Fondamentale la tecnologia italiana presente

Biomass vigilerà sulle foreste

foto Esa
foto Esa

Il lancio è previsto per il 2021. Il satellite è progettato per determinare la distribuzione di biomassa nelle foreste della Terra e misurarne i cambiamenti annui. Genererà mappe di biomassa delle foreste e di altezza delle foreste a una risoluzione di 200 metri e misurerà la deforestazione a una risoluzione di 50 metri. Rappresenta la prima esplorazione spaziale della superficie terrestre che utilizza radar a banda P. Monitorerà ionosfera, ghiacciai e strati di ghiaccio, mappando al contempo la geologia del sottosuolo nei deserti e la topografia al di sotto della fitta vegetazione

Se i progetti di osservazione e controllo dell'ambiente e dell'atmosfera terrestre con i satelliti sono passati in secondo piano nelle strategie spaziali dell'attuale Amministrazione americana, per l'Europa il controllo del nostro delicato ecosistema è sempre tra le priorità.
Un esempio recente è il progetto di un nuovo satellite, che verrà realizzato con molta tecnologia italiana. Il satellite è stato battezzato «Biomass», è dell'Agenzia spaziale europea (Esa), e farà uso di un sistema di alimentazione per l'antenna principale che invierà dati e immagini a terra, realizzato da Thales Alenia Space. La joint venture tra la francese Thales (67%) e la nostra Leonardo (33%) ha infatti siglato un contratto nei giorni scorsi con Airbus Defence and Space GmbH per lo sviluppo del sistema di alimentazione per l'antenna Sar, che si irradia su un riflettore dispiegabile di 12 metri per generare il fascio radar con sistema detto «ad apertura sintetica».
Questa strumentazione è essenziale al fine di garantire le prestazioni complete del satellite. Biomass, una delle missioni Earth Explorer di Esa dedicate a proteggere il nostro pianeta. Una missione che ci permetterà di capire il ruolo del carbonio contenuto nelle foreste nel ciclo globale del carbonio.
Con un lancio previsto per il 2021, Biomass è progettato per determinare in primo luogo la distribuzione di biomassa nelle foreste della Terra e misurarne i cambiamenti annui. Genererà mappe di biomassa delle foreste e di altezza delle foreste a una risoluzione di 200 metri e misurerà la deforestazione a una risoluzione di 50 metri.
Biomass rappresenta la prima esplorazione spaziale della superficie terrestre che utilizza radar a banda P. I dati generati verranno utilizzati per monitorare la ionosfera, i ghiacciai e gli strati di ghiaccio, mappando al contempo la geologia del sottosuolo nei deserti e la topografia al di sotto della fitta vegetazione.
Airbus Defence and Space UK è il prime contractor per il satellite Biomass. Airbus Defence and Space GmbH sarà responsabile della gestione dello strumento principale, un radar polarimetrico a apertura sintetica (Sar) che opera in banda P.
«Thales Alenia Space è orgogliosa di essere stata selezionata come fornitore di questa strumentazione, che ci aiuterà a proteggere il pianeta - ha dichiarato Donato Amoroso, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia –. Questo contratto riflette, inoltre, la nostra esperienza pluriennale nella realizzazione di satelliti e strumentazione per l'osservazione della Terra».
Un ruolo che l'industria italiana, assieme all'Esa, porta avanti da tempo con la partecipazione a programmi di satelliti per lo studio delle risorse terrestri, ambiente, atmosfera, mari e oceani, quali gli ERS 1 e 2, Envisat e quelli attuali della serie «Sentinel».

Antonio Lo Campo

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