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Decisione al Consiglio dei ministri

Il Parco dello Stelvio affidato alle province

Insorgono opposizione e ambientalisti. Il Wwf «non si può più parlare di ente controllato dal ministero dell'Ambiente e in linea con gli obiettivi della legge quadro nazionale sulle aree protette»

«Il Governo abbia il coraggio di togliere la dicitura Nazionale al Parco dello Stelvio, visto che passato al Consiglio dei ministri lo smembramento non si può più parlare di ente controllato dal ministero dell'Ambiente e in linea con gli obiettivi della legge quadro nazionale sulle aree protette». Così il Wwf in una nota. L'affidamento alle province della più vasta area protetta dell'arco alpino, secondo l'associazione ambientalista è un'operazione che si ammanta «di un forte sostegno alle autonomie ma che costituisce un precedente pericolosissimo che potrebbe essere ripetuto in altre realtà sotto la spinta di interessi localistici e particolaristici».

Il Partito democratico va oltre. «La decisione del Consiglio dei ministri di obbedire al diktat della Svp a smembrare uno dei più antichi parchi nazionali per affidarlo alle province è una ferita all'ambiente gravissima», attaccano i senatori Roberto della Seta, Vincenzo De Luca, Francesco Ferrante e Daniela Mazzuconi, della commissione Ambiente del Senato. «Berlusconi, Fitto e Frattini - sottolineano i membri del Pd - hanno voluto procedere, nonostante l'opposizione del ministro Prestigiacomo e del Consiglio regionale della Lombardia, perché hanno voluto pagare un debito di riconoscenza alla Sudtiroler Volkspartei che si è astenuta sulla fiducia al Governo. Oltretutto, la norma è anticostituzionale perché nella nostra Costituzione le competenze in materia di ambiente sono affidate allo Stato».

Il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ha subito scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo di intervenire per «impedire che il Parco nazionale dello Stelvio venga smembrato». «Perché - ha affermato Bonelli - si tratterebbe di un attentato al patrimonio naturale e di biodiversità del paese».

(Fonte e-gazette)

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