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Il Convegno di Massafra

Una legge a difesa degli ipogei

Giovanni Liviano e Francesco Ventola entrambi Consiglieri regionali di Puglia e primi firmatari della proposta sugli ipogei che vede nel censimento, nella conservazione dell'immenso patrimonio degli ambienti ipogei della Puglia, nella fruizione e valorizzazione i capisaldi alla base del disegno di legge regionale dal titolo «Valorizzazione e fruizione del patrimonio storico, culturale, archeologico e architettonico degli ipogei pugliesi»

massafra ipogeiSi tiene a Massafra il convegno «Il patrimonio storico culturale delle cavità di origine antropica pugliesi – Analisi della pericolosità per la giusta valorizzazione» organizzato dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea) e Archeoclub d'Italia onlus - Coordinamento regione Puglia, con il patrocinio del comune di Massafra e la co-organizzazione dell'Ordine dei geologi della Puglia e dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Taranto.
È un patrimonio che affonda le sue radici nella storia locale fatta di riti, salvaguardia del patrimonio religioso e specificità geologiche. Una ricchezza per troppo tempo trascurata e violentata e da qui la necessità di essere studiata, monitorata, salvaguardata e valorizzata.
Nel territorio pugliese numerose sono le cavità sotterranee di origine naturale e antropica, attribuibili a diverse tipologie: cavità carsiche, cave, catacombe, reti idrauliche, frantoi ipogei, chiese rupestri, ecc. Ancora molte di queste cavità appaiono, ad oggi, sconosciute e il numero di quelle censite è in costante aumento, sia per il continuo aggiornamento dei database, sia per il frequente verificarsi di dissesti che le portano alla luce.
Il programma lavori della giornata vede la presenza delle Istituzioni, con i saluti del Sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto, del mondo della Ricerca scientifica, con la presenza del Dipartimento Scienze della Terra e Geoambientali, Università degli Studi di Bari - Aldo Moro, del Dipartimento Culture europee e del Mediterraneo, Università degli Studi della Basilicata, dell'Autorità di Bacino del distretto dell'Appennino meridionale, di Dicatech - Politecnico di Bari, dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibam-Cnr), del mondo dell'Associazionismo con la presenza della Sigea e dell'Archeoclub d'Italia onlus e di quello che fa Impresa sul territorio con Fabers Impresa culturale - Matera.
Un convegno che apre le porte ad una tavola rotonda «Un percorso per la valorizzazione degli ipogei pugliesi» nella quale intervengono tra le altre, anche due figure politiche Giovanni Liviano e Francesco Ventola entrambi Consiglieri regionali di Puglia e primi firmatari della proposta sugli ipogei che vede nel censimento, nella conservazione dell'immenso patrimonio degli ambienti ipogei della Puglia, nella fruizione e valorizzazione i capisaldi alla base del disegno di legge regionale dal titolo «Valorizzazione e fruizione del patrimonio storico, culturale, archeologico e architettonico degli ipogei pugliesi».
Un disegno di legge che, proposto in otto articoli, mira a rendere meglio fruibile, anche mediante sistemi a rete, il patrimonio pugliese degli ambienti ipogei, in particolare nei territori dove essi costituiscono veri e propri sistemi sotterranei e dove è più evidente la loro estensione, articolazione e pluristratificazione. Attualmente il disegno di legge è in revisione per renderlo coerente con la LR 33/2009.
Un argomento che è di grande interesse per la Puglia, interesse trasversale che dalla difesa del suolo passa alle ricerche storiche e archeologiche, dagli studi sul paesaggio e sui beni culturali culmina nella valorizzazione turistica di questi ambienti sotterranei.
Antonello Fiore, presidente Sigea, e Barsanofio Chiedi, presidente di Archeoclub d'Italia onlus Puglia, auspicano che nell'ambito dei fondi comunitari Por 2014-2020 (Asse XII Sviluppo Urbano Sostenibile) si trovino in tempo rapide risorse per completare la schedatura e mappatura delle cavità che interessano i centri abitati sia per definire il loro grado di pericolosità sia per inquadrare quegli elementi utili a progetti di riqualificazione per far sì che «le città si riapproprino delle città sotterranee». Contemporaneamente s'individuino fondi comunitari per avviare processi di recupero e valorizzazione degli ipogei, senza trascurare gli aspetti di monitoraggio e sicurezza.

Nella foto Antonello Fiore, presidente Sigea e, a destra, Antonio Monte (Ibam-Cnr, vice Presidente Aipai

(Fonte Sigea)

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