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Rischio estinzione per inquinamento ed eccessivi prelievi
Le rane da bioindicatori a cibo
In Italia giungono anfibi di taglia sempre più piccola e a rischio per la salute. Dal porto di Bari nel 1997 sono transitati autocarri contenenti rane vive per un totale di 30.574 kg, calcolando un peso medio di 20 g a rana, sono state importate circa 2.562.500 esemplari
Quest'anno, già ad ottobre, i dati erano notevolmente aumentati con 119.901 kg pari a 5 milioni 745mila rane. Ma sono importate anche cosce di rane, nello stesso periodo sono state 38mila kg, calcolando un peso di 8 g a coppia, si può dedurre che sono state uccise 4.750.000 rane. Ma il fenomeno riguarda tutt'Italia. Ad Ancona risultano transitati, nel '97, 1 milione 615mila capi
Nucleo Cites, Corpo Forestale dello Stato - Bari
Quando la moda alimentare, in occidente, ha interessato il settore rane, molti si sono imbarcati nell'antieconomica idea di allevare a scopo commerciale questi anfibi. Antieconomica in quanto il normale tasso di accrescimento delle rane è troppo basso in relazione alla quantità di alimento ingerito: costa troppo produrre artificialmente un kg di proteine di rana. Ma questo non significa che bisogna rinunciare al progetto di utilizzare questa risorsa alimentare, significa solo che, se non è opportuno allevare le rane, è conveniente però pescarle, prelevandole in natura, laddove esse si riproducono abbondantemente [...]
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