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Il rosso, il sangue e i disastri
Il «culto» della catastrofe
Spesso l'apocalisse è la ricerca di un oscuro pericolo che l'uomo si crea senza fare molto per evitarlo o per costruire in positivo il suo futuro. In assenza d'interventi, dice Günter Grass, «non ci sono scuse» e al rosso della drammaticità di tanti eventi calamitosi, si affiancherà sempre più il rosso della vergogna di chi preferisce chiamare in causa il padreterno e le apocalissi per coprire le proprie inadempienze e i loschi profitti che sono in grado d'alimentare
( Docente di Politica ambientale all'Università di Napoli )
Il rosso, solo un po? meno del nero, è anche il colore della tragedia: è legato al sangue che molte tragedie procura.
In natura sono molte le cause di sciagure, di catastrofi che, spesso impropriamente, sono chiamate «calamità naturali». In realtà si tratta di fenomeni che diventano calamitosi alla presenza d?esseri umani da danneggiare. E gli esseri umani oltre ad esserne drammaticamente coinvolti, oltre ad accelerarne le dinamiche, talora ne sono persino attratti alimentando molta attenzione al tema delle «apocalissi».
In uno splendido volume pubblicato da Franco Maria Ricci nel 1997 con il [...]
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