Villaggio Globale

Villaggio Globale, mediante un sistema di articoli connessi fra loro e scritti da scienziati, docenti universitari o da divulgatori specializzati, affronta su argomenti monotematici i problemi che preoccupano l’attuale società e stanno mettendo in pericolo la vivibilità delle generazioni future.

Caratteristiche fisiche del clima marino

Esistono profonde differenze tra il clima marino dell'oceano e quello di altri mari, per esempio quello mediterraneo. Pur essendo i componenti gli stessi le loro caratteristiche e la loro combinazione varia profondamente da una località all'altra realizzando di volta in volta quel clima, risultante dalla somma e dall'interazione dei componenti, che costituisce l'elemento differenziante quella regione del mondo e nell'ambito della stessa regione quel tipo particolare di clima che costituisce il microclima tipico di determinate località.

Il clima mediterraneo presenta temperature miti con variazioni stagionali e mensili piuttosto piccole, notevole insolazione diretta e riflessa dalla superficie del mare. Il Mediterraneo è un mare in pratica chiuso dove non si hanno scambi con acque profonde e quindi fredde. La sua temperatura media annuale (13°C circa), costituisce un serbatoio di calore che contribuisce a mantenere stabile e relativamente mite per tutto l'anno la temperatura delle regioni costiere.

La radiazione solare è uno dei fattori più importanti del clima marino per la sua attività biologica e climatoterapia. Se si pensa che si usano gli ultravioletti, infrarossi e raggi luminosi artificiali viene ovvio pensare che sia preferibile fare un uso intelligente del sole. La luminosità porta ad un aumento dei globuli rossi, ad una diminuzione della glicemia, ad un aumento della calcemia. Recenti sviluppi tecnologici con laser a debole intensità che sfruttano una componente della radiazione solare nell'ambito del visibile indicano una possibile componente della radiazione solare con speciali capacità di stimolazione biologica che potrebbe rendere conto di molte delle proprietà terapeutiche dell'esposizione alla luce solare nel trattamento di patologie cutanee come acne, psoriasi,  ulcere da decubito, ecc. 17.

La temperatura è più stabile nel clima mediterraneo con piccole escursioni dal giorno alla notte e tra una stagione e l'altra.

La pressione barometrica è solitamente alta e costante.

Al mare sulla base degli studi sperimentali svolti negli ultimi decenni in condizioni di bel tempo, sembrano prevalere gli ioni negativi a cui in numerosi studi sono stati associati effetti favorevoli sulla salute umana, che vanno dal miglioramento del performance status, ad un'azione antinfiammatoria ed analgesica che potrebbe spiegare gli effetti positivi dei soggiorni marini nei soggetti con dolori cronici.

In uno studio, i cui risultati sono riassunti nella Tab. 2, a cui hanno partecipato componenti del nostro gruppo è stato messo in luce come in effetti ambienti montani e marini caratterizzati da una prevalenza di ioni negativi su quelli positivi, hanno mostrato come nei soggetti soggiornanti in questi climi la cenestesi fosse ottimale.

In uno studio in una area dell'Appennino molisano è stato inoltre documentato ulteriormente come tale prevalenza di ioni negativi in un rapporto di 1 a 2 (fig. 3) inducesse una franca attività analgesica sul dolore cronico profilando l'ipotesi di una ionoterapia naturale.

Figura 3 - Concentrazione ionica  a Pietracupa (CB) in condizioni di cielo sereno.

Grazie a ricerche8,9,10,11,12,13,14,15,16. con nuove tecniche di misura dei fenomeni elettrici atmosferici elettrici cutanei, cominciano a definirsi più chiaramente le correlazioni tra le variazioni di costanti meteoclimatiche e modificazioni di quadri clinici di tipo reumatico e respiratorio.

Figura 4

Rilevante a tal fine potrebbe essere l'analisi dei dati di una indagine a questionario effettuata su 121 anziani, in un'area di elevata purezza dell'aria dell'Appennino Molisano, in cui è emersa una correlazione tra condizioni di tempo perturbato e aumento della sintomatologia sia dolorosa che dispnoica, confermando così un certo parallelismo tra sintomatologia stessa e variazioni meteorologiche.

Come si può notare, una frazione importante di anziani (tra il 40 e il 50%) accusa un peggioramento della sintomatologia dolorosa e della funzione respiratoria.

Potrebbe essere proprio una ridotta capacità di omeostasi elettrica, individuata dalle variazioni dei S.E.P. ad essere implicata nella maggiore sensibilità dei meteoropatici alle perturbazioni atmosferiche

Questi risultati  potrebbero rendere conto dello stato di astenia tipico delle sindromi meteoropatiche, aprendo una vasta area di ricerca sul significato delle variazioni dei Sep nella fisiopatologia delle meteoropatie primarie e secondarie e quindi sulle patologie in generale e della sua cura farmacologia e climatoterapia.

Il nuovo approccio agli studi climatici presenta poche luci e molte ombre. Troppi temi restano incompleti (il modello elettrico equivalente della cute e dei circuiti elettrici corporei, il significato fisiopatologico delle variazioni di resistenza cutanea  e delle correnti corporee misurate con i Sep, le dinamiche che presiedono alle intense variazioni di resistenza cutanea al variare delle condizioni atmosferiche e in presenza di altri segnali fisici e in particolare chimici antropici dovuti all'inquinamento chimico dell'aria18,19,21,23,24).

V. I. Valenzi, P. Avino, M. C. Lucchetta, A. Pisani, M. V. Russo, A. Sparacino, G. Gigante, J. A. Calandri