La contabilità ambientale
Questi numeri si ricavano «scrivendo» tabelle quadrate, intersettoriali, input-output, in cui righe e colonne sono rappresentate dai settori delle attività economiche; ciascun settore trasferisce denaro, il valore delle merci e servizi venduti, a ciascuno di tutti gli altri, e riceve denaro da ciascuno di tutti gli altri. Tanto, per fare un esempio banale, una fabbrica di acciaio vende lamiere ad una fabbrica di automobili e tondino alle imprese di costruzioni e ciascuna di queste vende, rispettivamente, automobili e appartamenti alle famiglie e le famiglie, consumatori finali, e le famiglie possono pagare merci e servizi col denaro acquistato vendendo lavoro alle fabbriche, agli uffici, alle miniere, eccetera.
Tutti i «processi» di produzione e di consumo, anche quelli apparentemente immateriali, descritti dagli scambi monetari, sono accompagnati non solo dal movimento di migliaia o milioni di tonnellate di minerali, fonti energetiche, prodotti agricoli e forestali, metalli, merci, eccetera, per cui si paga un prezzo, ma anche dal movimento di una quantità, molte volte maggiore, di molti altri beni materiali tratti dalla natura. Dalla natura «si acquistano» senza pagare niente, l'anidride carbonica necessaria per la fotosintesi dei vegetali e l'ossigeno indispensabile per la respirazione animale e per le combustioni industriali, o i sali del terreno necessari per la crescita delle piante; inoltre, nei vari processi vengono generate molte altre cose, come l'anidride carbonica e gli altri gas che finiscono nell'atmosfera, o le sostanze liquide e solide che finiscono nelle acque o sul suolo alterando i caratteri e la futura utilizzabilità di questi corpi naturali, spesso senza che venga pagato alcun risarcimento a nessuno.
Per qualsiasi politica ambientale (l'applicazione di strumenti come imposte sui rifiuti, o divieti alle emissioni, o incentivi per tecnologie pulite) è indispensabile sapere da dove ciascun agente inquinante viene e dove va a finire. Ciò è possibile soltanto integrando le contabilità nazionali in unità monetarie, in ciascun paese e in ciascun anno, con una contabilità in unità fisiche che indichi non solo le tonnellate di materia o i chilowattora di energia che passano da un settore economico all'altro, dall'agricoltura, all'industria, ai consumi finali, ma anche i flussi di materiali tratti dalla natura senza pagare niente e utilizzati nei processi di produzione e di consumo, e i flussi di materiali che, provenienti da tali processi economici, finiscono come scorie o rifiuti nei corpi riceventi naturali.