Villaggio Globale

Villaggio Globale, mediante un sistema di articoli connessi fra loro e scritti da scienziati, docenti universitari o da divulgatori specializzati, affronta su argomenti monotematici i problemi che preoccupano l’attuale società e stanno mettendo in pericolo la vivibilità delle generazioni future.

Una proposta ai ricercatori

Nel nostro futuro c'è Entanglement

Oggi siamo in presenza di una nuova transizione storica tra la vecchia società industriale e la società della conoscenza che necessita di condividere new concept capaci di valorizzare le strategie del cambiamento congiuntamente nell'arte e nella scienza

Il futurismo italiano nasce con il Manifesto del Futurisno, Filippo Tommaso Marinetti ed una avanguardia di artisti (Boccioni, Balla, Carrà Severini, Depero, Soffici...) capì che l'Italia entrava a far parte dell'epoca dello sviluppo industriale della produzione di massa ed era necessaria una nuova cultura artistica, non più legata al passato dei valori classici tradizionali, bensì in grado di creare una nuova modalità di espressione nelle arti figurative, nella grafica, nell'architettura, ma anche nella musica e nel teatro e nel cinema.

Oggi siamo in presenza di una nuova transizione storica tra la vecchia società industriale e la società della conoscenza che necessita di condividere new concept capaci di valorizzare le strategie del cambiamento congiuntamente nell'arte e nella scienza; tra essi vorrei annoverare il concetto di Entanglement quantistico.

Vorrei quindi sottolineare che il Concetto di Entanglement è una delle idee che oggi sono candidate a cambiare la percezione del mondo. L'origine del concetto di Entanglement è di Schroedinger (1926), l'anno prima del Principio di Indeterminazione di Heisemberg (1927). L'idea che i fotoni possano Entanglarsi (ovvero = intrigarsi, Compenetrarsi, Accoppiarsi, Condividere il loro stato quantico...), fu subito bocciata dagli scienziati, che qualche anno dopo decisero di utilizzare come equazione d'onda, l'algoritmo scritto dallo stesso Schroedinger,che permette di correlare la meccanica quantistica a quelle classica quando la lunghezza d'onda tende a infinito. Schroedinger ripropose il concetto di Entanglement Fotonico nel 1935 nel suo libro What is life, ma ancora fu disconosciuto dalla maggior parte degli scienziati, primo fra tutti Albert Einstein, perché apriva le porte alla «Simultaneità» degli eventi (non permessa dalla linearita del tempo) perché l'accettazione della simultaneità «non casuale» degli eventi essa avrebbe permesso di giustificare scientificamente fenomeni che avvengono con azione simultanea a distanza come ad es. la Telepatia alla Empatia ecc. ecc., aprendo la strada a una concezione paradigmatica nuova della scienza, non più basata sulla arbitraria separazione tra soggetto ed oggetto della percezione e neppure sulla individuazione della singolarità di ciascuna particella, così come viene descritta in termini di 3 coordinate cartesiane e della linearità del Tempo (XYZ,T).

Oggi l'Entanglement è divenuto un concetto fondamentale per rinnovare il pensiero scientifico della società della conoscenza in special modo per interpretare il mondo nanotecnologico e le sue importanti applicazioni. Vedi ad esempio il campo della moda.

È aperta quindi a tutti i ricercatori che vorranno collaborare nel trovare una nuova strategia «futuristica» sulla base di questi Koncepts di elevato interesse contemporaneo.

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Paolo Manzelli, Direttore di Lre/Ego-CreaNet, Università di Firenze

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