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La revisione della strategia sulla bioenergia

Riduzione, riutilizzo, riciclaggio dei rifiuti... ce lo impone l'Europa

«Rifiuti zero è un obiettivo sia pragmatico sia visionario, per guidare le persone a emulare cicli naturali sostenibili, in cui tutti i materiali scartati sono risorse per gli altri consumatori. Zero Waste significa progettare e gestire prodotti e processi per ridurre il volume e la tossicità dei rifiuti e dei materiali, conservare e recuperare tutte le risorse e non bruciare o seppellirle. L'attuazione di rifiuti zero eliminerà tutte le emissioni in terra, acqua o aria che possono costituire una minaccia per la salute planetaria, umana, animale o vegetale»

Arrivano buone notizie da Bruxelles in campo rifiuti.
Nell'ambito della revisione della strategia sulla bioenergia, la Commissione del Parlamento europeo sull'Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare (Envi) fa proprie le proposte strutturate da Zero waste Europe (Zwe), ed allo scopo di riallineare la strategia al Pacchetto economia circolare, chiede di terminare i sussidi all'incenerimento entro il 2021.
Zwe è una comunità che vuole ri-progettare la società in modo che tutti i rifiuti superflui siano eliminati e tutto ciò che viene prodotto possa essere riutilizzato, riparato, compostato o riciclato nel sistema; nel caso in cui l'oggetto non possa essere riparato, compostato o riciclato lo stesso dovrebbe essere ridisegnato e sostituito o proibita la sua vendita nel mercato comune.
Una proposta che molto probabilmente non arriverà tal quale alla sua approvazione finale ma che risulta un grande successo in campo di gestione sostenibile dei rifiuti.
Una proposta che va a rinforzare il cambiamento in atto che già era stato evidenziato qualche mese fa in tema di energia da rifiuto, in cui tra le varie cose si chiedeva anche di cessare i finanziamenti comunitari all'incenerimento.
In tale caso, si trattava di contributi in conto capitale, fondi per la costruzione, qui si tratta della richiesta di terminare i sussidi alla produzione energetica stabiliti dalla Direttiva sulle Fonti Rinnovabili, i Certificati Verdi in Italia.
Un risultato che Zero waste Europe accoglie con favore rappresentando di fatto il primo passo importante verso l'allineamento delle politiche energetiche dell'Unione europea (Ue) escludendo il sostegno finanziario per l'incenerimento di rifiuti solidi misti comunali.
Janek Vahk, coordinatore dello sviluppo e della politica di Zero waste Europe, ha dichiarato: «Stiamo chiedendo l'eliminazione del sostegno finanziario per l'estrazione di energia da rifiuti misti, in quanto questo sovverte una delle pietre fondamentali della politica europea dei rifiuti: la gerarchia dei rifiuti».
Una gerarchia che stabilisce un ordine di priorità che dalla prevenzione nella produzione del rifiuto passa poi al riutilizzo e al riciclaggio.
L'effetto del sostegno finanziario ai rifiuti verso l'energia finora ha provocato una chiara distorsione del mercato, in base alla quale la scelta delle opzioni di gestione dei rifiuti e gli investimenti nelle infrastrutture sono state basate su tali sovvenzioni piuttosto che su una solida prestazione.
Di conseguenza, diversi paesi europei, come la Danimarca e la Svezia, hanno investito in impianti di smaltimento e non in impianti di riciclaggio.
Un cambio di rotta avuto dal Parlamento europeo che con l'adozione di questa relazione andrà a privilegiare la riduzione, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti anziché lo smaltimento a fini energetici.
Perché «rifiuti zero è un obiettivo sia pragmatico sia visionario, per guidare le persone a emulare cicli naturali sostenibili, in cui tutti i materiali scartati sono risorse per gli altri consumatori. Zero Waste significa progettare e gestire prodotti e processi per ridurre il volume e la tossicità dei rifiuti e dei materiali, conservare e recuperare tutte le risorse e non bruciare o seppellirle. L'attuazione di rifiuti zero eliminerà tutte le emissioni in terra, acqua o aria che possono costituire una minaccia per la salute planetaria, umana, animale o vegetale». Definizione di Zero Waste come adottato dalla Zero Waste International Alliance.
Di seguito la posizione del Parlamento europeo sulla revisione della strategia sulla bioenergia.

Elsa Sciancalepore

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