Villaggio Globale

Villaggio Globale, mediante un sistema di articoli connessi fra loro e scritti da scienziati, docenti universitari o da divulgatori specializzati, affronta su argomenti monotematici i problemi che preoccupano l’attuale società e stanno mettendo in pericolo la vivibilità delle generazioni future.

Territorio

Dissesti idrogeologici, la Puglia in forte ritardo

La cartografia geologica della Regione Puglia in scala 1:50.000 è in fase di stallo e solo il 20% circa del territorio pugliese possiede una cartografia geologica aggiornata. Molti comuni si sono dotati del Piano di emergenza ma pochi sono adeguati; solo pochi comuni hanno programmato la corretta informazione e solo alcuni hanno iniziato a fare le esercitazioni. In Puglia è rara la figura del geologo nella pianta organica degli enti. Proposti il «geologo di zona» [...]

Letto 2088
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Ma l'acqua è un bene comune?

La questione del diritto umano all'acqua, in Puglia, non risulta né rispettato e né garantito e quello che doveva essere un punto di svolta nella gestione del servizio, stiamo parlando del referendum del 12 e 13 Giugno 2011, si è tradotto in un nulla di fatto andando a far registrare, al contrario, diversi campanelli d'allarme. Molti gli interrogativi sulla qualità dell'acqua proveniente da Pertusillo

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Letto 2084
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Il radar-laser che «legge» i fumi vulcanici

Billi, il nome dell'apparecchio, è stato sperimentato con successo a Stromboli. Ha lo scopo di migliorare i modelli di previsione delle eruzioni, in modo da preallertare per tempo la popolazione in caso di pericolo

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Letto 1946
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Satelliti e Gps studiano il magma sotto i Campi Flegrei

Una nuova tecnica, firmata Ingv e Cnr, in grado di calcolare, attraverso i dati satellitari e Gps, le modalità con cui il magma profondo risale all'interno del sottosuolo dei Campi Flegrei, creando deformazioni, anche millimetriche, della superficie terrestre. Un meccanismo probabilmente comune ad altre caldere (Yellowstone negli Usa e Rabaul in Papua Nuova Guinea). Lo studio, pubblicato su «Scientific Reports», fornisce nuovi sistemi di monitoraggio utili ad affrontare eventuali future crisi vulcaniche

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Letto 2019
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OK le acque superficiali e sotterranee

Lo stato chimico del 69,2% delle acque sotterranee e l'84% di quelle superficiali si può definire buono. Ma il cemento sulle nostre coste è eccessivo: ben 675 km del litorale italiano, pari a circa l'8,2% del totale, sono artificializzati, soprattutto con opere di difesa costiera aderenti alla riva che occupano 414 chilometri di costa, con opere portuali che occupano 252 km e con le colmate per i restanti 9 km. Tra 2000 e 2007 altri [...]

Letto 2066
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Rivivono gli ulivi del Salento... e ora?

Una brutta pagina da approfondire. Evitato un intervento massiccio di fitofarmaci ed una eradicazione di massa. Ed ora la Regione Puglia deve d'urgenza fermare i 2 milioni di euro stanziati ai consorzi di bonifica, nel quadro della quarantena, per il biocidio della flora dei canali, che son i rivi, i fiumi di Puglia, dove vi è il rischio non solo del taglio meccanico dei canneti, che rinascono, ma anche dell'uso della chimica. La biodiversità va [...]

Letto 2861
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La città smart è una realtà

Non ci sono città italiane nella Top ten mondiale delle metropoli più smart. Il caso di Barcellona. L'esempio di Nizza che nell'arco di meno di un biennio è riuscita a ridurre i costi dell'elettricità comune dell'80%, ad abbattere i costi della gestione della burocrazia per i servizi pubblici, ha aumentato l'incasso dei parcheggi del 35% ed ha migliorato la qualità dell'aria

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Letto 2103
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Radioattività, la rete dei controlli condivisi

Il Sistema nazionale della protezione dell'ambiente (Ispra-Arpa-Appa), dell'Istituto superiore di sanità, del ministero della Salute, dell'Enea, della Croce rossa italiana e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali. Si rafforzano i controlli sulla radioattività ambientale in Italia. Entro il 2018 il recepimento delle nuove Direttive Ue sulla prevenzione dei rischi da radiazioni ionizzanti

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Letto 3162
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Le nostre pinete in pericolo

Il M. feytaudi è originario delle regioni atlantiche dell'areale naturale del pino marittimo (Francia, Spagna, Portogallo, Marocco) nelle quali l'insetto non reca alcun danno. A partire però dal 1950, l'introduzione della cocciniglia nella Francia di Sud-Est e poi, in seguito, in Liguria fino alla Toscana e alla Corsica, ha trovato invece in queste regioni condizioni climatico-ambientali ottimali per l'avvio di una fase epidemica del fitomizo rivelatasi assai distruttiva per il pinastro

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Letto 2956
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