Villaggio Globale

Villaggio Globale, mediante un sistema di articoli connessi fra loro e scritti da scienziati, docenti universitari o da divulgatori specializzati, affronta su argomenti monotematici i problemi che preoccupano l’attuale società e stanno mettendo in pericolo la vivibilità delle generazioni future.

Presentati i 24 progetti finanziati

Rivalorizzare le periferie per sperimentare nuovi approcci sociali

foto di P. Patruno
foto di P. Patruno

De Caro: «Questa mattina abbiamo firmato a Palazzo Chigi le convenzioni per i primi 24 progetti di riqualificazione urbana per i quali è stata già attivata una prima tranche di 500 milioni di finanziamento. Grazie all'ulteriore quota di 1,6 miliardi, arriveremo ad una somma finale di 2,1 miliardi per un intervento complessivo di 124 progetti: una somma che ci consentirà di chiudere una importante operazione di riqualificazione e rigenerazione delle periferie»

Sono state rese disponibili, a seguito della loro presentazione in conferenza stampa, le schede con tutti i dati sui 24 progetti finanziati dal Programma straordinario per le periferie siglato dall'Associazione nazionale comuni italiani (Anci).
I progetti riguardano: Andria, Ascoli, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Grosseto, Latina, Lecce, Mantova, Messina, Milano, Modena, Napoli, Oristano, Prato, Roma, Salerno, Torino, Vicenza.
Per il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, il Bando Periferie sottoscritto dai primi 24 Sindaci con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, «fornisce finalmente risorse e una strategia unitaria. Con il Bando avviamo una importante ricucitura delle periferie, luoghi non necessariamente lontani dal centro, in cui si concentra il degrado socio-economico».
I progetti nel loro complesso affrontano tematiche di varie natura che vogliono andare a ricucire le periferie con i centri urbani e questo apportando miglioramenti in tema di mobilità, carrabile e ciclopedonale, di condizioni ambientali e di decoro urbano, di qualità della vita, di sicurezza e questo andando a potenziare i servizi di natura culturale, riducendo i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, qualificando i servizi educativi e formativi, coinvolgendo i cittadini, andando a creare nuova occupazione.
Tra i progetti ritroviamo «Periferie Aperte», progetto che coinvolge 41 comuni nella Città Metropolitana di Bari prevedendo 36 interventi strategici di riqualificazione dello spazio pubblico e una forte azione di sistema metropolitana sul tema dell'arte pubblica attraverso la selezione e realizzazione di 41 opere realizzate da giovani artisti.
Un valore complessivo di progetto pari a 100.629.969 Euro che attiva sei tipologie di azione che vanno dalla riqualificazione delle piazze alla creazione di parchi urbani polifunzionali, dal rafforzamento del greening urbano all'insediamento di aree sportive attrezzate, dalla promozione della sicurezza all'incremento della mobilità sostenibile.
In merito al Programma, il Presidente dell'Anci riepiloga: «Questa mattina abbiamo firmato a Palazzo Chigi le convenzioni per i primi 24 progetti di riqualificazione urbana per i quali è stata già attivata una prima tranche di 500 milioni di finanziamento. Grazie all'ulteriore quota di 1,6 miliardi, arriveremo ad una somma finale di 2,1 miliardi per un intervento complessivo di 124 progetti: una somma che ci consentirà di chiudere una importante operazione di riqualificazione e rigenerazione delle periferie».
Una grossa preponderanza dei progetti è di natura materiale, soprattutto in campo edile (81%), ma anche immateriale, per la costruzione di reti di inclusione sociale nelle periferie ed è tra queste linee di attività che spiccano quelle sul verde urbano e le scuole ma anche quelli di housing sociale.
Recuperare le periferie per permettere un maggiore coinvolgimento della popolazione che vive queste aree dove, per consuetudine, si pensa si debba concentrare il degrado urbano e che invece possono rappresentare il fulcro di coordinamento per sviluppare buone pratiche e sperimentare nuovi approcci sociali.

Elsa Sciancalepore

Tags: